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  • Piccolo manuale UISP sulle linee guida Anti-Covid

    Piccolo manuale UISP sulle linee guida Anti-Covid

    Ecco alcuni documenti utili alle società, compresa l'informativa per i collaboratori che si può modificare e mettere su carta intestata, sulle misure di prevenzione e sicurezza

     

    Uisp Modena ha preparato una serie di documenti utili. Intanto le linee guida per i propri corsi e la pratica del tennis nei propri centri già aperti. In secondo luogo una serie di istruzioni igienico-sanitarie per la prevenzione nel rientro al lavoro o alle attività. Ecco qui tutti i documenti.

    PROTOCOLLO UISP CORSI

    PROTOCOLLO UISP TENNIS

    NORME IGIENICO-SANITARIE

    COMPORTAMENTI DA TENERE GENERICO

    LAVARSI LE MANI - SAPONE

    LAVARSI LE MANI - GEL

    INFORMATIVA AI COLLABORATORI GENERICA SU COVID-19 (modificabile)

    CARTELLO DISTANZA DI SICUREZZA (modificabile)

  • Pronti a ripartire: Uisp pensa ad attività di ginnastica all aperto dal 18 maggio. Stay tuned!

    Pronti a ripartire: Uisp pensa ad attività di ginnastica all'aperto dal 18 maggio. Stay tuned!

    Finalmente si vede la luce in fondo al tunnel: prima di tutto da un punto di vista sanitario, che ovviamente è quello più importante per noi e la nostra comunità. E, dopo due mesi, anche dal punto di vista sportivo.

    Se tutto procederà come ci auguriamo, dal 18 maggio lo sport organizzato tornerà pian piano a riempire le nostre giornate, regalandoci quella salute, quel benessere e quella socialità (pur con le dovute distanze e regole, ovviamente) che ci sono mancati in queste settimane difficili.

    Uisp è quindi pronta per raccogliere la sfida e accogliere di nuovo i suoi soci, seguendo le istruzioni e le norme igienico-sanitarie richieste da Governo, Regione e Comune per poter svolgere l'attività. Ed è pronta soprattutto per offrire di nuovo i suoi servizi essenziali, ancora di più in questo momento.

    Nel territorio del Comune di MODENA, da nord a sud negli spazi verdi pubblici o adiacenti a palestre e polisportive, Uisp Modena riprenderà per tutti i suoi soci, coi suoi qualificati istruttori, l'attività all'aperto con lezioni di ginnastica dolce, ginnastica posturale, ginnastica di tonificazione e con le camminate nel verde e il nordic walking tenendo sempre i due metri di distanza. Ma anche nel resto della PROVINCIA le offerte non mancheranno e avranno orari diversificati per le esigenze di tutti, a Carpi in più si pensa alle lezioni di yoga come risveglio muscolare presso il parco di Piazzale Gorizia.

    Per tutte le informazioni potete chiamare il numero 059.348817 (da lunedì a sabato 9-12:30 e 15-18) o scrivere una mail a benessere@uispmodena.it.

  • Tesseramento: attiva la richiesta via mail e la modalità online

    Tesseramento: attiva la richiesta via mail e la modalità online

    Ricordiamo a tutte le Associazioni e Società Sportive affiliate che il servizio di tesseramento è attivo con le seguenti modalità :


    - richiesta tessera/e via mail ( r.bergianti@uispmodena.it ) o attraverso la piattaforma di tesseramento online (https://societa.tesseramentouisp.net/login.php)
    - emissione ed invio della/e tessera/e in formato pdf via mail previo pagamento via bonifico bancario della quota corrispondente
     
    Restiamo a disposizione per qualsiasi informazione e chiarimento.
  • UISP: Uffici chiusi fino al 17 maggio, ma pronti alla ripartenza.

    UISP: Uffici chiusi fino al 17 maggio, ma pronti alla ripartenza.

    Il trend del contagio e le indicazioni del Primo Ministro Giuseppe Conte e del Ministro dello Sport Spadafora inducono all'ottimismo. Dal 18 maggio si potrà riprendere con alcune attività organizzate all'aperto (e ci stiamo già muovendo per voi), forse con l'apertura parziale di alcuni centri sportivi e palestre e con gli uffici, anche se con nuove modalità che vi spiegheremo. Intanto Uisp informa i suoi soci che gli uffici rimarranno chiusi al pubblico fino al 17 maggio compreso.

    Uisp Modena rimane comunque in contatto coi suoi associati e le società affiliate attraverso le email, alle quali si possono scrivere richieste e domande sulla situazione in corso. Eccole nel dettaglio.

    Segreteria: segreteria@uispmodena.it

    Servizi/assicurazione: r.bergianti@uispmodena.it

    Segretario generale: michele@uispmodena.it 

    Amministrazione: amministrazione@uispmodena.it

    Ufficio Stampa: alessandro@uispmodena.it

    Sede di Carpi: carpi@uispmodena.it

  • UISP e ARSEA: tutto pronto per le videoconferenze. Si inizia mercoledì 6 maggio!

    UISP e ARSEA: tutto pronto per le videoconferenze. Si inizia mercoledì 6 maggio!

    Non si ferma, anzi si moltiplica, la richiesta di consulenza, aiuto e supporto in questo momento nel quale i chiarimenti normativi sono più che mai indispensabili per sopravvivere. Uisp e Arsea allora hanno pensato a un appuntamento costante per garantire le consulenze che solitamente si potevano ricevere su appuntamento presso la sede Uisp. La prima occasione sarà mercoledì 6 maggio, poi il ritrovo diventerà costante ogni settimana al lunedì. Per quanto riguarda il tema del primo sportello, con 25 posti disponibili per ogni sessione (la prima alle 15 la seconda alle 17:30), la proposta è le seguente: "ASD e Covid-19: i provvedimenti adottati fino ad oggi. I temi potrebbero essere: proroghe versamenti, termini approvazione bilanci, canoni affitto spazi, rimborso corrispettivi soci, attività online, allenamenti individuali non organizzati". PER ENTRAMBE LE SESSIONI DI MERCOLEDI 6 MAGGIO, ISCRIZIONI NELLA SEZIONE FORMAZIONE DI QUESTO SITO - VOCE SPORTELLO CONSULENZE > QUESTO IL LINK
  • Pattinaggio UISP: le società si allenano in casa!

    Pattinaggio UISP: le società si allenano in casa!

    Ecco i link ai video che Uisp Modena ha postato sul proprio canale YouTube! Allenamenti da tutta la provincia!

    Piumazzo

    Nonantola

    Finale Emilia

    Invicta Modena

    Bomporto

    Castelnuovo

    Sassuolo Skate

  • Comunicato congiunto CONI, CIP, Uisp ed Enti sportivi dell Emilia-Romagna

    Comunicato congiunto CONI, CIP, Uisp ed Enti sportivi dell'Emilia-Romagna

    Road map per lo Sport: comunicato CONI, CIP, Aics, CSI, Endas, PGS, UsAcli, Uisp della nostra regione

     

    «La ripresa tenga conto dello sport come strumento di benessere psicofisico e nella sua valenza economica per il territorio»

     

    Bologna, 27 aprile 2020 È una lettera congiunta, a firma del CONI, del Centro Italiano Paralimpico e dei principali Enti di Promozione Sportiva della Regione Emilia-Romagna (Aics, CSI, Endas, PGS, UsAcli e Uisp),quella indirizzataa Stefano Bonaccini, che ha tenuto per sé, anche per il secondo mandato, la delega allo Sport, segno di particolare attenzione al tema.

    «Partiamo dall’assunto, purtroppo spiacevole, per cui nel nostro Paese non trova ancora pienamente diritto di cittadinanza la visione dello sport come fattore non solo di integrazione sociale, ma anche come fattore di creazione di salute e sani stili di vita», si legge nella lettera. Un pensiero confermato dalla gogna popolare e mediatica cui, in questi mesi, sono stati sottoposti gli sportivi di tutti i livelli, additati «come irresponsabili mossi dalla volontà di attentare alla salute pubblica». Invece, secondo il CONI, il CIP,  e gli enti di promozione sportiva Aics, Csi, Endas, Pgs, Usacli e Uisp, ora più che mai è necessario vedere lo sport come strumento di prevenzione, addirittura di cura di alcune patologie, che non cessano di esistere, nonostante la presenza del Covid-19. Si pensi al diabete, all’ipertensione, all’obesità, tra l’altro fattori che aumentano il rischio di contagio. Il pericolo è quello di trascurarle e trascurarsi, portando ad un peggioramento dello stato di salute generale della popolazione. Senza trascurare gli aspetti psicologici e sociali: quella dei firmatari della lettera è una «forte una richiesta di normalità», in un dibattito dove la voce dello sport manca. «Si discute di ripartenza di Serie A, Giro d’Italia, Formula Uno. Tutto legittimo: ma dobbiamo anche iniziare a considerare le ragioni dei bambini, dei ragazzi, dei disabili, degli amatori, dei dilettanti, dei professionisti e degli appassionati che fanno sport per la propria salute e per il bene della comunità. Pensiamo in particolare ai più giovani, a cui sono state sottratte in un colpo le relazioni scolastiche, le opportunità sportive, culturali, sociali, e pensiamo che questi ragazzi non hanno voci corali o rappresentanze associative in grado di far pesare le loro ragioni sui tavoli nazionali di trattativa», dicono i promotori della missiva. Che disegnano una road map in 7 punti per la ripresa:

    1. In merito all’attuale regime di limitazioni in vigore, emanare FAQ o circolari interpretative, che aiutino a togliere dall’ambiguità le persone che provino amantenersi in salute, pur volendo rispettare in toto le disposizioni vigenti (in particolare magari con una definizione più chiara di attività motoria permessa e del concetto di prossimità all’abitazione). In questo senso rimaniamo sempre dell’idea che lo sport solitario, lontano dai parchi e nel rispetto del distanziamento sociale e della eventuale necessità di DPI, dovrebbe avere in ogni caso diritto di cittadinanza (anche solo per evitare un sovraccarico fra un anno del sistema sanitario e territoriale per l’eccesso di sedentarietà della popolazione oggi).
    2. In merito invece alla fase due, proponiamo che, nella riapertura delle attività, non si facciano discriminazioni fra discipline sportive in quanto tali, ma che si permetta a tutti gli sport di trovare forme e modi di allenamento e pratica, nel rispetto di norme generali che verranno emanate a livello nazionale, quali possono essere appunto il distanziamento sociale, il divieto di uso di spogliatoi, la sanificazione dei locali, l’uso di spazi all’aperto o altre misure che si riterrà importante implementare. (…)
    3. In merito a quella che potrà essere chiamata “fase 3”, l’auspicio è che al più prestosia ripristinata la normalità per tutte le attività sportive: uso di impianti e spogliatoi, libertà di gioco e contatto fisico. A nostro avviso, in caso di nuove risalite dei contagi da covid-19, bisognerà concepire provvedimenti mirati,eventualmente su base geografica o per tipologia di attività o di utenza, ma che rivestano il carattere dell’eccezione, senza criteri universalistici di nuovo lockdown generalizzato.
    4. Centri estivi, problema famiglie e accudimento dei figli in attesa della ripresa della scuola:occorre trovare la formula tecnica, organizzativa, normativa e di sicurezza igienico sanitaria adeguata a proporre soluzioni idonee. Il terzo settore tutto - con particolare riferimento al mondo sportivo - è in grado di contribuire adeventuali tavoli di progettazione, nonché di gestione di nuove forme di servizio alle famiglie presso scuole, aziende, parchi, centri sportivi
    5. Il problema delle idoneità medico sportive agonistiche: in questi mesi di stop la maggioranza delle certificazioni sarà scaduta e l’assenza della idoneità, unita alla lunga lista di attesa per ottenere una visita, renderà impossibile per molti atleti, giovani ma non solo, riprendere l’attività. Chiediamo di studiare fin da ora provvedimenti normativi od organizzativi che permettano di anticipare ed evitare il problema: in caso la proroga di tutti i certificati per decreto sia esclusa, sarà necessario trovare forme di mobilitazione di nuove risorse o strutture pubbliche e private da coinvolgere. Occorrerà prevedere la possibilità di avere la visita gratuita anche presso centri privati convenzionati, oppure ancora considerare l’ipotesi di rafforzare il personale interno dei centri di medicina dello sport pubblici.
    6. Regole per vacanze sportive ed eventi: anche per questo tema, non chiedendo una riapertura tanto incondizionata quanto rischiosa, chiediamo che si possano avere regolemolto chiare, tempi precisi, che si possa tenere in considerazione anche le ragioni di questa parte specifica dello sport, che impatta su turismo e settore alberghiero.
    7. In merito ad altre misure che potrebbero essere sollecitate alle autorità nazionali, pensiamo che sarà opportuno fare sistema e cercare di evitare il più possibile il frazionamento delle risorse, con Ministero Sport, CONI e Sport e Salute che possono coordinare un tavolo di lavoro di tutti i soggetti che finanziano lo sport di base e sociale in Italia: massimizzando le risorse disponibili, con meno sovrapposizioni sulle medesime azioni.

    L’occasione sarebbe del tutto propizia anche per ridefinire il ruolo dell’associazionismo sportivo mettendo mano e concludendo a breve l’iter parlamentare di riforma del sistema sportivo. Sarebbe poi interessante sul piano finanziario costituire con leva ICS e fondi a garanzia dello stato, plafond di finanza a tasso zero per esigenze di liquidità corrente e gestionale (non finalizzata a costruire nuovi progetti o nuovi impianti). Vediamo, infine, come necessaria una grande chiarezza e semplicità delle nuove norme nazionali, per evitare eccessi di burocrazia,distorsioni applicative sovraccarico di responsabilità indebite nella complessa fase di ripartenza del post emergenza.

    L’auspicio del CONI, del CIP, dell’Aics, Csi, Endas, Pgs, Usacli e Uisp è, dunque, che la Regione tenga in considerazione «le ragioni dello sport, che è anche motore economico ad alto impatto sociale, capace di produrre risorse che garantiscono occupazione a centinaia di migliaia di giovani, far girare un significativo indotto di servizi, nonché rappresenta un fattore fondamentale di coesione sociale, formazione giovanile, promozione di sani stili di vita e in ultima analisi quindi, di salute».

    Chiosa del Presidente Uisp Emilia-Romagna Mauro Rozzi: "La Uisp, fin dai primi momenti di questo evento straordinario, si è messa a disposizione della Regione per collaborare, sia sulla gestione delle emergenze in ambito sportivo che per la realizzazione di progetti e ipotesi di lavoro sulla ripartenza. In questo periodo ci si è concentrati prioritariamente a porre maggiore attenzione sulle famiglie e sulle Associazioni sportive, ma è necesario attivare al più presto un confronto con i gestori degli impianti sportivi del nostro territorio per farsi trovare pronti alla ripartenza, anche dal punto di vista delle strutture sportive."

  • Asd: come verificare le richieste dei propri collaboratori

    Asd: come verificare le richieste dei propri collaboratori

    In una comunicazione di Arsea le istruzioni per controllare la mail e convalidare le collaborazioni in modo da far ottenere il bonus ai collaboratori

     

    Ecco la comunicazione di Arsea rivolta alle Asd.

     

    Indennità per gli sportivi: segnalazioni da SPORT E SALUTE!

    ??Qualora la ASD/SSD non avesse ricevuto la mail per confermare la collaborazione, il richiedente deve verificare di aver a sua volta ricevuto la mail di conferma della domanda e - qualora la avesse ricevuta - dopo aver invitato la ASD/SSD a verificare nelle cartelle spam/posta indesiderata, può chiedere al Presidente della ASD/SSD di inviare una mail a collaboratorisportivi@sportesalute.eu con oggetto "CONFERMA AUTODICHIARAZIONE SIG. X Y", precisando nel testo di confermare, su richiesta dell'interessato, che la ASD/SSD ha in corso un rapporto di collaborazione con X Y dal giorno //____ al giorno //____, in qualità di ___________.

    ??Qualora invece il richiedente non avesse avuto la mail di conferma di aver presentato la domanda, probabilmente si è dimenticato/a un passaggio. In tal caso, proverà a cambiare password a questo link e a rientrare: https://curaitalia.sportesalute.eu/nuovaPassword, rientrerà, andrà alla casella "Invia la domanda" contrassegnata con il siluro/razzo e la finirà fino in fondo, sino a quando, dopo che ha scaricato quella dichiarazione, cliccherà sul tasto in blu "Invia la domanda".

    ??Per tutte le altre informazioni si prega di fare riferimento al sito www.sportesalute.eu e di seguire la società su questo canale e sui social media (Facebook, Instagram, Twitter)

  • UISP CHIUSA MA PRONTA A DARE IL MEGLIO DI SE : «INSIEME VOGLIAMO TORNARE A CORRERE»

    UISP CHIUSA MA PRONTA A DARE IL MEGLIO DI SE': «INSIEME VOGLIAMO TORNARE A CORRERE»

    Il messaggio del presidente Uisp Modena Giorgio Baroni

     

    Buona Pasqua: una ricorrenza che quest’anno nessuno si aspettava di festeggiare in questo modo, diverso dal solito, ma con la consapevolezza che il nostro comportamento è la condizione necessaria per uscirne più forti di prima e uscirne insieme come comunità sportiva.

    Da quando tutte le attività sportive sono state sospese e gli impianti hanno dovuto chiudere, il mondo Uisp ha dato il meglio di sé; siamo entrati nelle case dei nostri soci. Ci siamo reinventati sviluppando uno straordinario impegno per mantenere attive le relazioni sociali. Perché alla base del nostro sport c'è l'aggregazione, il contatto, la vicinanza tra le persone.

    In un momento in cui il tempo di vita ormai è diventato uguale, scandito da una certa monotonia quotidiana, intrappolati come siamo in casa, BUONA PASQUA A TUTTI, SOCI, SOCIETA’ SPORTIVE ASSOCIAZIONI, ATLETI, ALLENATORI, ISTRUTTORI, perché anche se il momento è difficile, non si può rinunciare ai sorrisi, perché questa è la condizione per farcela insieme. Perché insieme vogliamo tornare a correre, a giocare, a nuotare, a saltare e a fare tanti giochi e tanto bel movimento.

     

    Giorgio Baroni

    Presidente Uisp di Modena

  • UISP E ARCI SCRIVONO AI SINDACI: Servono misure straordinarie

    UISP E ARCI SCRIVONO AI SINDACI: Servono misure straordinarie

    All’attenzione dei Sindaci

    degli assessori e delle assessore,

    dei consiglieri comunali

     

    Gentilissime, gentilissimi,

     

    Oggi più che mai dobbiamo fare squadra! Stiamo vivendo una situazione grave e inaspettata che nessuno di noi si sarebbe immaginato e che ha comportato il fermo di tutti gli ambiti di azione che insieme concorrono a rendere ricca la nostra comunità. Siamo stati tutte e tutti chiamati ad affrontare rinunce e sacrifici sociali ed economici per un bene comune superiore: la salute pubblica. Ci rendiamo conto che in questa prima fase la concentrazione e le energie delle istituzioni devono essere assolutamente dirette alla gestione dell’emergenza sanitaria. Crediamo doveroso ringraziare i tanti amministratori locali e regionali che faticosamente lavorano tutti i giorni per cercare di favorire il contenimento del virus e il superamento della situazione, insieme ai sanitari, alle forze dell’ordine e a tutte le cittadine e i cittadini che con il loro lavoro, a rischio della propria salute, garantiscono i servizi essenziali.

    Sport, cultura e associazionismo sono stati i primi settori a fermarsi e saranno gli ultimi a ripartire. Purtroppo il primo dato è che l’interruzione delle attività e la conseguente chiusura degli spazi (circoli per anziani, giovanili e culturali, doposcuola popolari, polisportive, centro interculturale e per le famiglie straniere, permanenze di orientamento in carcere), ha causato il fermo totale dei progetti culturali, delle attività sociali e sportive nella maniera in cui siamo – o meglio, eravamo - abituati a interpretarla.

     

    Da giorni abbiamo provato a reinventarci un ruolo: offriamo un palinsesto quotidiano di contenuti culturali, aggregativi ed educativi, cinema, musica live, letture per grandi e piccini, web radio, conferenze, interviste, corsi online, attività sportive nei canali TV, per provare a non interrompere il contatto con quella parte di soci che hanno accesso a questo tipo di modalità relazionale, convinti che la cultura e lo sport possano aiutare ad affrontare le difficoltà che questa situazione genera. Siamo una rete forte e solidale, che in situazioni di emergenza ha già dimostrato la propria volontà di esserci e di partecipare per dare il proprio contributo, anche se piccolo, alle comunità. Il problema più grande sul quale dobbiamo concentrare tutte le forze è la ripartenza della nuova stagione: gli spazi associativi, gli impianti pubblici e le attività si reggono su piani economici che stanno in piedi con la presenza dei cittadini altrimenti rischiano di saltare. Per questo servono garanzie.

     

    C'è un forte rischio che riguarda la capacità di ripartenza delle realtà aggregative, sia per chi gestisce grandi spazi ricreativi e sportivi (polisportive) sia per alcune tipologie di realtà come i circoli giovanili e culturali e le ASD. Quasi tutti questi spazi, il cui bilancio è composto in larga parte dalle quote sociali, si trovano già adesso nell’impossibilità di non riuscire a fare fronte agli affitti e alle spese di struttura. Questo significa che, una volta terminata l’emergenza, il nostro territorio potrebbe ritrovarsi senza molti dei punti di riferimento sociali che oggi conosciamo e che forse, ingenuamente, abbiamo sempre dato per scontato: avremo bisogno di ritrovarci, ricostruire relazioni sociali, ritornare a condividere bellezza fuori dalle mura di casa, di ricostruirci come comunità superando le paure che il Covid-19 ci ha fatto conoscere: quella dell’altro visto come possibile fonte di contagio, quella degli abbracci e del contatto fisico. Siamo sicuri che il nostro ruolo, come associazioni, sarà fondamentale in questa fase di rinascita e crediamo che i nostri spazi associativi culturali e sportivi saranno una risorsa importante, per affrontare insieme le conseguenze psicologiche e collettive di questo lungo periodo di quarantena (soprattutto sui giovani e giovanissimi), e per rilanciare la diffusione della socializzazione, se accompagnati e valorizzati all’interno delle scelte economiche che metterete in campo.

     

    Misure straordinarie per lo sport, la cultura, alcune riflessioni

    La rete di circoli Arci e Uisp di Modena, che offre spazi di socialità, partecipazione, confronto, cultura, crescita personale, formazione e attività solidali, sport e benessere, è parte integrante del modo di essere comunità che ha reso Modena una Provincia coesa e ricca di opportunità e crediamo che nel momento in cui ci si attiverà per rimettere in moto la macchina, tutto questo non debba essere lasciato andare. Siamo però consapevoli che il rischio c’è. Per questo ci permettiamo di portarvi una riflessione sulla prospettiva: siamo sicuri dell’interesse delle amministrazioni locali a non perdere questo patrimonio e dell’attenzione che vi porrete nella discussione che attraverserà i consessi dei consigli comunali, nel ragionare delle misure straordinarie da mettere in campo per fronteggiare il danno anche economico di questa situazione.

     

    Sottoponiamo alla vostra attenzione le seguenti proposte:

     

    1. Istituzione di un tavolo di crisi e concertazione/confronto sui temi specifici dell’associazionismo sportivo, culturale e aggregativo per progettare e sostenere insieme il rilancio degli spazi sociali, culturali e degli impianti sportivi anche attraverso contributi straordinari;

     

    1. Blocco e azzeramento per tutto il 2020 degli affitti, dei canoni di concessione sugli impianti pubblici e attivazione di strumenti di garanzia verso chi ha rapporti di locazione tra privati;

     

    1. Costituire un fondo di garanzia pubblico cui le ASD, APS e circoli possano chiedere di accedere (ovviamente sulla base di elementi di totale trasparenza): non si tratterebbe in alcun modo di “contributi a fondo perduto” ma di garanzie pubbliche da fornire alle banche che spesso e volentieri sono restie a dare finanziamenti all’associazionismo; e l’istituzione di un fondo di solidarietà per le realtà associative meno strutturate

     

    1. Istituire dei bandi ad hoc (Regione e Comuni) che sostengano e agevolino la ripartenza della socialità e dell'aggregazione sociale anche con minori quote di co-finanziamento a carico delle associazioni sportive ricreative e culturali.

     

    1. Relazione con gli istituti di credito per ottenere una moratoria dei mutui di almeno un anno, quindi oltre il 30 Settembre come invece prevede il DPCM del 17 Marzo, e conseguentemente a ciò aumentare di un anno almeno la scadenza delle concessioni.

     

    1. Confermare i contributi alle manifestazioni/progetti già deliberati ma non svolti completamente a causa delle varie ordinanze Coronavirus e favorire e velocizzare le pratiche per la liquidazione finale dei contributi già deliberati relativi a progetti e spese già correttamente rendicontate e predisporre la possibilità di accedere ad anticipi sulle progettazioni future già deliberate.

     

     

    1. Chiedere tra le misure che metteranno in campo gli enti privati quali la fondazione cassa di risparmio che siano varate risorse per la promozione dell'associazionismo culturale, aggregativo e sportivo, contemplando anche fondi di sostegno alle strutture. 

     

    1. Interagire con Hera e le altre aziende pubbliche di servizi energetici per chiedere la sospensione del pagamento delle utenze energetiche fino al 31/12/2020 e dilazione dei relativi sospesi per 24 rate.

     

    1. Azzeramento per le società sportive e l’associazionismo ricreativo di base dei tributi comunali relativi all’anno 2020 (Tari-Imu-Tosap ecc. ecc.). Il numero di società e circoli che rischiano di non ripatire potrebbe essere altissimo: la cultura e lo sport saranno tra le prime spese tagliate dalle famiglie in difficoltà che rinunceranno a nuoto, cinema e corsi di ginnastica o teatro dei figli per fare la spesa. Se è vero che l’attività sociale ha un valore fondamentale, ragioniamo su contributi a fondo perduto e incentivi sulle attività per cui:

     

    1. Incentivi economici per la ripresa della stagione sportiva e culturale con il modello dei voucher che viene utilizzato per i contributo dato nel bando “lo Sport oltre la crisi” oppure con il modello Regione utilizzato per i “campi estivi” per far arrivare alla famiglie un contributo per accedere alle attività sportive e culturali da settembre, privilegiando bambini, disabili e anziani, aiutando in questo modo la ripresa delle attività.

     

    La collaborazione tra il mondo dell’associazionismo, che le nostre organizzazioni rappresentano, e le istituzioni ed enti del territorio è ormai storica e collaudata e sono tanti i progetti che, grazie al lavoro di squadra, hanno contribuito a rendere il nostro territorio come lo conosciamo: solidale, ricco di opportunità culturali e sociali, con un tessuto sociale forte e coeso. Il nostro senso civico lo sentiamo innanzitutto come cittadine e cittadini prima che dirigenti di associazione e la correttezza del rapporto con le istituzioni per noi sono un tratto distintivo, un’etica che ci accompagna da sempre ancor più se i nostri progetti sono sostenuti da risorse pubbliche. Siamo ancora così, in questo momento di emergenza, e vogliamo lavorare insieme, fare squadra con le Istituzioni, per esserlo anche dopo, affrontando il cambiamento insieme e ricostruendo, se possibile, una comunità ancora più ricca di bellezza.

     

    Modena 2 Aprile 2020

     

     

    Annalisa Lamazzi Giorgio Baroni

    Presidente Arci di Modena Presidente Uisp di Modena

     

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